Benvenuto e Ave Maria

Pietro Paolo Trinità

GLI APOSTOLI DI MARIA

Cari Amici, Ave Maria.
Per iscriversi a “Gli Apostoli di Maria” (*) è necessario prendere visione di questa “regola d’oro” – LE CARATTERISTICHE – che prendiamo dal Trattato della Vera Devozione a Maria di San Luigi Maria Grignion de Montfort, piccole regole che dobbiamo tutti sottoscrivere, ossia FARLE NOSTRE e ad esse attenerci, per il buon andamento del Gruppo e dei vari Gruppi di Preghiera ad esso connessi. Queste CARATTERISTICHE non si discutono ma si meditano, si studiano, si approfondiscono, si fanno proprie per essere da noi applicate, ad imitazione di Maria stessa nostra Madre e Modello, per una vera Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Chi non fosse d’accordo non è obbligato a sottoscriverle, la Chiesa non impone nulla, la stessa Beata Vergine Maria chiede sempre ai Suoi Figli: “Vuoi tu…?“, ad imitazione stessa del Figlio Gesù. Ebbene chi “non vuole” non si senta mai escluso dalla nostra umile Preghiera ma… con tutta onestà non usi questi Gruppi per portare discordie, opinioni personali o altre letture non approvate dalla santa Chiesa (cfr 2Pt.3,14-18), grazie.

APOSTOLI DI MARIA – CARATTERISTICHE

1) UMILTA’
– Maria è l’eccelso capolavoro dell’Altissimo, di cui si è riservato la conoscenza e la proprietà… (n.5). – La sua umiltà è stata così profonda da non avere nulla sulla terra altro desiderio più forte e più continuo che di nascondersi a sé stessa e a tutti, per essere conosciuta unicamente da Dio solo… (n.2).

2)  PREGHIERA INCESSANTE
– Benché l’essenziale di questa devozione consista nell’interiorità, essa si esprime anche in diverse pratiche esteriori che non bisogna trascurare: «Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle» (..) Questo, come dice san Gregorio, non perché si debbano compiere le proprie azioni e devozioni esteriori per compiacere gli uomini e ricavarne qualche lode: sarebbe vanità; invece si compiono qualche volta davanti agli altri per piacere a Dio e così rendergli gloria, senza preoccuparsi dei disprezzi o delle lodi degli uomini.  [n.226]

3) CONSACRAZIONE A GESU’ PER LE MANI DI MARIA
-Tutta la nostra perfezione consiste nell’essere conformi, uniti e consacrati a Gesù Cristo. Perciò la più perfetta di tutte le devozioni è incontestabilmente quella che Ci conforma, unisce e consacra più perfettamente a Gesù Cristo. Ora, essendo Maria la creatura più conforme a Gesù Cristo, ne segue che tra tutte le devozioni, quella che consacra e conforma di più un’anima a Nostro Signore è la devozione a Maria, sua santa Madre, e che più un’anima sarà consacrata a lei, più sarà consacrata a Gesù Cristo. La perfetta consacrazione a Gesù Cristo, quindi, altro non è che una consacrazione perfetta e totale di sé stessi alla Vergine santissima e questa è la devozione che io insegno. O, in altre parole, essa è una perfetta rinnovazione dei voti e delle promesse del santo battesimo3. [n.120]

4) MARIA DONNA EUCARISTICA – PRIMA DELLA COMUNIONE
[n.266]
1) Ti umilierai profondamente davanti a Dio.
2) Rinunzierai alla tua indole corrotta e alle tue disposizioni, per quanto buone te le faccia sembrare l’amor proprio.
3) Rinnoverai la tua consacrazione, dicendo: «Sono tutto tuo, o amata sovrana, e tutto ciò che è mio ti appartiene».
4) Supplicherai questa buona Madre di prestarti il suo Cuore, per potervi ricevere Gesù con le sue stesse disposizioni…
Le chiederai poi il suo Cuore, con queste tenere parole: «Ti prendo per mio tutto. Dammi il tuo cuore, o Maria».

5) IMITAZIONE DI MARIA
– Infine, i predestinati seguono le vie della Vergine santa, loro Madre, e cioè la imitano. Proprio in questo sono veramente felici e devoti, e posseggono il segno infallibile della loro predestinazione, come dice loro questa madre amorevole: «Beati quelli che seguono le mie vie!» [n.200]

6) CARITA’
– Possono ancora invogliarci ad abbracciare questa forma di devozione i grandi beni che ne verranno al nostro prossimo. Con essa, infatti, si esercita in modo eminente la carità verso il prossimo, poiché gli si offre, per le mani di Maria, quanto si ha di più caro e cioè il valore soddisfattorio e impetratorio di tutte le proprie buone opere, non eccettuati il minimo buon pensiero e la minima lieve sofferenza. Si accetta che tutte le soddisfazioni che si sono acquistate e si acquisteranno fino alla morte, siano utilizzate secondo la volontà della santa Vergine, o per la conversione dei peccatori, o per la liberazione delle anime del Purgatorio. [n.171].

7) RINUNCIE e DIGIUNO
– È bene che in tal giorno offrano un qualche tributo a Gesù Cristo e alla santa sua Madre, sia in penitenza della passata infedeltà ai voti del battesimo, sia per protestare la loro dipendenza dal dominio di Gesù e di Maria. Questo tributo sarà secondo la devozione e la possibilità dei singoli, per esempio, un digiuno, una mortificazione, un’elemosina, un cero. Anche se offrissero in omaggio solo uno spillo, ma di buon cuore, tanto basta per Gesù, che guarda solo la buona volontà. [n.232]

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